A blocchi di 20

Al Salone del Libro di Torino, tra le tante nuove proposte, troviamo anche una startup tutta italiana. E’ 20lin.es, sito che è stato lanciato proprio in occasione del Salone del Libro e che vede come partecipanti tutti giovani under 30.

Il fondatore del progetto è Alessandro Biggi. Italiano, 24 anni, ha lavorato come analista presso la banca JpMorgan, ma in passato era stato anche in Boston Consulting Group come associate. Ha affermato che l”idea per questa startup gli è venuta una sera, di ritorno a casa dopo una giornata di lavoro. Un po’ la stanchezza, un po’ la cronica mancanza di tempo, lo hanno spinto a cercare in rete qualche storia breve, che non richiedesse troppo tempo per essere letta. La ricerca non ha prodotto però risultati particolarmente interessanti né degni di nota ed è da qui che è nata la scintilla che ha dato poi portato alla startup.

Dopo aver preso la decisione di lasciare il suo lavoro di analista, decide di occuparsi a tempo pieno di un sito web. Questo sito web è molto particolare, in quanto la sua caratteristica è quella di fornire un incipit di 20 righe ai suoi lettori. Chi vuole, può contribuire ed aggiungere altre 20 righe, e si va avanti così finchè non si realizza un romanzo, scritto a più mani, che può diventare un e-book.



In seguito, ad Alessandro Biggi si sono aggiunti altri tre fondatori. Membri di questa poliedrica squadra sono infatti anche Roberto Romano che si occupa di software per lo sviluppo di piattaforme mobili, mentre Pietro Pollichieni lavora in banca e Marco Pugliese ha una web agency.

La versione beta del sito 20lin.es (ovvero la versione sperimentale), è stata costruita a partire dallo scorso Gennaio, ed il sito è stato lanciato e reso attivo proprio in occasione del Salone del Libro. Per quanto riguarda i finanziamenti, si sono affidati alla regola delle tre F, ovvero Friends , Fools e Family. Hanno inoltre chiesto l’aiuto ed il sostegno della scuola di scrittura Holden.

Nei loro progetti, gli e-book scritti a forza di blocchi di 20 righe ciascuno verranno venduti, e metà del ricavato ottenuto dalla vendita verrà dato agli scrittori che hanno contribuito alla realizzazione del romanzo digitale. Inoltre in futuro prevedono di indire delle gare per le sceneggiature di corti e di spot televisivi, nonché dei servizi premium come ad esempio il prestito di e-book.

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