Drm, i lucchetti digitali per eBook sono utili o inutili?

La tutela del diritto d’autore e la lotta alla pirateria sono argomenti molto seri, soprattutto in periodi di forte crisi economica come quella che stiamo vivendo. Ad esserne interessate, in particolare, le case editrici che si stanno servendo dei DRM (digital rights management ovvero gestione dei diritti digitali) che limitano l’accesso alla copia dell’eBook, del Cd e altro al solo utente che ha acquistato il prodotto. Gli accessi allo stesso divengono, perciò, limitati a determinati periodi di tempo o luoghi d’uso oppure predefiniti nella licenza d’accesso.

Il dibattito sui DRM, detti anche lucchetti digitali o filigrana digitale ha visto sempre scontrarsi i favorevoli ed i contrari. Per molte case editrici e per gli utenti finali tali limitazioni costituiscono un ostacolo alla fruizione libera e veloce del proprio acquisto soprattutto se parliamo di eBook o musica. Secondo Maya Thomas, Vice Presidente Senior della Hachette, i DRM rallenterebbero senza fermare la pirateria anche se non nega la loro utilità. Gli svantaggi avrebbero, a sua detta, la meglio sui vantaggi.

Gli anti-taccheggio digitali, dunque, sembrerebbero non aver fermato il proliferare di scambi illegali di files coperti da copyright che, secondo le statistiche, sarebbero i più scambiati on line. Il sistema risulta facilmente aggirabile agli esperti. Nessuna protezione sarebbe effettivamente efficace. Si potrebbe sopperire, almeno in parte, attraverso gli abbonamenti pagando una quota mensile per leggere un determinato numero di eBook. Ma questo è solo un esempio cui si affianca la possibilità di rendere i DRM meno restrittivi.

Per molte altre case di produzione o editrici i lucchetti digitali sono indispensabili per tutelare i diritti degli autori e preservare le proprie entrate economiche. Anche se, in alcuni casi, la messa a disposizione degli utenti in modo del tutto gratuito di alcuni scritti in formato eBook ha contribuito al successo di alcuni scrittori. Tra questi penne del calibro di Paulo Coelho che, messi a disposizione alcuni romanzi gratis a disposizione dei fan in formato eBook ha beneficiato della cosa facendosi dell’ottima pubblicità con il clamore mediatico suscitato dall’evento.
Alcuni consumatori ritengono vicina la morte dei DRM. Basti pensare che la pirateria è sempre esistita fin dalle scuole dove la violazione dei diritti d’autori si chiama fotocopia o scansione e nessuna autorità o casa editrice è riuscita mai a porre fine al fenomeno.



Susanna Soliman

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