ebook Autumn la classifica degli ebook più letti

Fredde ed uggiose giornate d’autunno accompagnano l’arrivo di questa stagione, giornate tutte da dedicare alle proprie passioni e, perché no, anche alla lettura. Evadendo dalla quotidianità conosciuta e ben controllata, ci immergiamo alla scoperta di storie affascinanti, che spaziano tra mondi reali e regni paralleli. Gialli appassionanti, ricchi di intrecci e di segni inattesi, di destini condivisi. I personaggi, sempre diversi, incarnano i desideri e le ricerche dell’essere umano, sempre più bisognoso di certezze e conoscenza della propria storia. Nella classifica vediamo l’ingresso di un romanzo per giovani lettori, facilmente adattabile alla lettura di adulti curiosi. Non mancano testi che ripercorrono la storia, come quello di Amos Oz, ed il saggio filosofico di Serge Latouche. I gusti del pubblico sono sempre eterogenei e ricchi di narrazioni che ci fanno scoprire esperienze e sensazioni meravigliose.

1.      Un mattino d’ottobre di Simoni Gianni edito da TEA

Siamo a Brescia e sono le 8.00 del 27 ottobre quando l’ingegner Rava sale sulla sua auto come tutte le mattine, Giorgio Anselmi attacca il motore del suo furgone, Santina, la babysitter di Giulia, si avvia verso il parco mentre il papà, avvocato, e la mamma, dottoressa, della piccola bambina di quattro anni sono al lavoro. Sono le 9.47 quando squilla il telefono dell’ingegner Rava, un suono che lo distrae facendogli mancare uno stop mentre alla stessa ora Giorgio passa troppo veloce da quella strada, senza farlo accorgere di chi sta travolgendo. Nel giro di pochi istanti accade un incidente devastante, che sarà solo l’inizio di questa storia fatta di coincidenze e casi del destino che si intrecciano. Passano due settimane e l’ingegnere viene trovato morto assassinato. Una settimana dopo sarà il turno di Santina, la quale verrà freddata senza neanche rendersene conto. Un paio di mesi più tardi Letizia Strambi, mamma di Giulia, verrà colpita da una raffica di pallottole mentre ancora sostava nella sua auto. Una serie inarrestabile di delitti inspiegabili, fatti che appaiono completamente scollegati tra loro e vedono coinvolte anime innocenti di persone comuni. La sfida è aperta per l’ex giudice Petri e per il commissario Miceli. Eventi distorti e subdoli nasconderanno la verità di questi episodi violenti, eppure la fine arriva per tutto, anche per ciò che appare insensato e folle.



2.     Il monte del cattivo consiglio di Amos Oz edito da Feltrinelli

Il popolo ebraico è il protagonista di questa raccolta di novelle storiche che ci riportano nella Gerusalemme del 1948. Le tre vicende sono unite da un filo conduttore che non lascia cadere l’attenzione di chi legge, instaurando partecipazione alla scena narrata. L’autore ricostruisce sapientemente l’atmosfera che animava il popolo e la città ebraica in quel periodo. La voce narrante è quella di un bambino, curioso e attento, incarnato in diversi personaggi.  Nella prima novella si vuole raccontare dell’amore tenebroso che regna in una piccola famiglia gerosolimitana, dove vive un piccolo e timido bambino, figlio di un veterinario e di una donna enigmatica che deciderà presto di lasciare i propri affetti.  Nel secondo racconto il protagonista di chiama Uri. Egli vive in un piccolo borgo popolato da strani e inusuali personaggi e la sua vita scorre normalmente fino all’arrivo della guerra d’indipendenza. Il dottor Emanuel, personaggio principale del terzo atto, conosce bene lo svolgimento dei fatti storici e politici, per questo aspetta l’arrivo del conflitto scrivendo lunghe lettere alla donna amata, Mina. Il dottore è malato ed è conscio che potrà conoscere solo una piccola parte del suo domani, per questo motivo la sua analisi esistenziale inoltra una nuova lettura della realtà. In questa serie di racconti l’autore, con passione ed intensità, racconta quei giorni che segnarono per sempre le sorti di Gerusalemme.

3.     Il rubino di fumo  di Pullman Philip edito da Salani

Tutto iniziò in un gelido e nebbioso pomeriggio d’autunno. Era l’ottobre 1872 quando una carrozza sostò di fronte agli uffici spedizionieri Lockhart & Selby, dove risiedeva il centro finanziario di tutta Londra, e da cui scese una semplice fanciulla che, pagando con tutta normalità, lasciò il vetturino sbalordito. Avrà avuto poco più di sedici anni, era pallida e snella, molto graziosa e gentile ma la giovane era sola e vestita di scuro. Il suo nome era Sally Lockhart e in quei pochi istanti che la separavano dal criminoso atto, nessuno si sarebbe mai aspettato nulla di eclatante dal suo arrivo. In questo primo libro della saga dedicata da Philip Pullman a una sedicenne in cerca della verità sulla sua famiglia, Sally Lockhart, che si rende protagonista dello svolgimento del classico romanzo noir, ambientato nella Londra di fine Ottocento, pervasa da una lieve nebbiolina e dove regna un’atmosfera misterioso segnata dalla presenza di ladri, personaggi ostili alla giustizia e persone disoneste. La magia del miracolo però esiste sempre e sarà proprio questa, contrapponendosi alla cruda realtà, a risollevare la tensione narrativa. Un romanzo consigliato ai più giovani investigatori, che rimarranno stregati dalle vicende create dal genio dell’autore e ripercorrendo fatti storici scopriranno una storia emozionante e ricca di colpi di scena.

4.     L’uccello del malaugurio Camilla Lackberg edito da Marsilio

La cittadina di Fjällbacka ha deciso di lasciare alle spalle il passato segnato da lunghi inverni e tetri pomeriggi silenziosi. La ragazza desidera cambiare, iniziando esperienze nuove nella piccola città centro della costa. La proposta che cambia le prospettive di tutti sta in un reality show, programma apparentemente obsoleto e povero di significato ma certamente esce vincente per gli ascolti di milioni di persone. Telecamere, microfoni e vari macchinari da presa insediano la città, per fare entrare la stessa nelle case dei cittadini. La proposta è subito approvata, un rilancio innovativo ed inatteso quello proposto dal regista, ben consapevole che per il vero successo di tale programma è necessario produrre l’effetto scandalo, che inevitabilmente farebbe salire a picco l’audience. Le tensioni tra i protagonisti aumentano, amori e odi nascono mentre il ciclo mediatico che sostiene la scena assorbe anche le forze dell’ordine e del vice commissario Patrik Hedström, che intanto è chiamato a rispondere ad incombenze personali e riguardanti le indagini su un misterioso omicidio. I pezzi sono molti e spesso sembrano non combaciare ma cercando faticosamente negli indizi, verranno smascherate minacce, segreti e falsità chiuse in un diario che Patrick recupera.  Tra le frasi, i ritagli di giornale e gli eventi, il vicecommissario ricuce gli scandali che hanno segnato quella città e, in modo geniale, riporta onore alla sua comunità e alla terra che appartiene ai suoi cittadini.

5.     Limite di Serge Latouche edito da Bollati Boringhieri

Il nostro tempo ci mostra quanto il limite sia il punto da cui partire per compiere un vero viaggio. Impegnandosi non si può che credere nella possibilità di incidere il tempo, trasgredendo e varcando ciò che blocca la nostra natura. Le parole spiegano, le azioni mostrano e la storia insegna quanto l’uomo abbia sempre cercato di sfidare le norme imposte dalle autorità, i divieti che tendevano a ricreare una giusta equità sociale. Movimenti di pensiero innovativi, il periodo dei lumi e il passaggio dei valori in cui avremmo dovuto credere hanno inaugurato questa modernità, che porta la cultura “dell’oltre” come segno tangibile di umanità. Lo sviluppo planetario recupera il significato di dominio e ne fa la regola fondate di ogni scelta e azione. L’uomo ignora il confine perché spinto dalla regola della conquista e dall’idea dell’assenza di una misura idonea alle sue capacità. Il confine naturale non esiste, la libertà è ciò che ci appartiene. Una libertà di spirito che non rende conto alla convivenza. Da molto tempo Serge Latouche studia questo evento, analizzando la storia e la società, nel suo saggio figura il limite come prospettiva reale di sviluppo e afferma l’identità umana nella realtà ecologica e naturale, riconducendo il bisogno di sovranità alla base dello sviluppo dell’uguaglianza e della comunità.

6.     E poi, Paulette… di Constantine Barbara edito da Einaudi

Una storia divertente, simpatica e innovativa sotto molti punti di vista. L’autrice attraverso questo romanzo mostra la possibilità che sta nella realtà dell’uomo, una chance per sentirsi leggeri e, allo stesso tempo, forti. Ferdinand vive in una grande cascina in campagna, ha settant’anni e nessuno bada a lui, se non per compagnia del suo cane e del suo bicchierino. Gli altri hanno troppo da fare per ricordarsi di lui, mentre Ferdinand di tempo libero ne ha anche troppo. Un giorno l’uomo decide di andare a far visita alla vicina che, a causa di un nubifragio, vive in una casa senza soffitto. L’esperienza vissuta non lascia dormire il povero Ferdinand, così il mattino seguente decide di invitare Madame Marceline a spostarsi da lui. La donna vive con molti animali domestici, che sono parte integrante della sua vita. La fattoria di Ferdinand diventa un fermento di anime e versi. L’allegria e la vitalità accoglierà anche un amico d’infanzia, due anziane signore smemorate e uno studente universitario di Agraria, che si propone di aiutare Ferdinand nella coltivazione dell’orto. Dalla vita semplice e solitaria di vedovo si trova catapultato in una nuova vita e, grazie alla sua ospitalità, scopre una realtà che la sua solitudine aveva cancellato, quella dell’amicizia e della compagnia che sapranno rendere più vero ed intenso il quotidiano di Ferdinand.

7.     Il signor Cevdet e i suoi figli di Pamuk Orhan edito da Einaudi

 “Il signor Cevdet e i suoi figli” è la saga grazie alla quale Pamuk Orhan ripercorre la vita di una famiglia di Istanbul immersa tra il presente e il passato della storia della Turchia. I personaggi del libro sono alla ricerca appassionata di sé e della propria identità. Solamente recuperando conoscenze antiche e testimonianze inattese, la famiglia cerca di conoscere il profilo di colui che ha dato inizio alla dinastia Cevdet.  Il grande patriarca sembra essere un umile bottegaio che, all’inizio del secolo, tentò di introdursi col suo commercio musulmano in una città particolare, ricca di numerose e notevoli rimostranze per le minoranze etniche e religiose. Una generazione che prende la forza dall’umiltà, dalla sottomissione ma dalla passione sfrenata per la propria tradizione che non cede il passo all’occidentalizzazione spietata. Dall’inizio fino all’ultimo nipote Ahmet, che vive negli anni Settanta e partecipa alle proposte degli studenti riformatori, l’evoluzione della famiglia si arricchisce tra incontri ed esperienze tramandate nel tempo di padre in figlio. La pretesa di Pamuk di ricevere il premio Nobel è assolutamente ricompensata da quest’opera grandiosa in qui il tempo diventa il punto di unione tra popoli, famiglie e personaggi che agiscono nel mondo, certi della propria identità.

8.    Quando lei era buona di Roth Philip edito da Einaudi

Lucy Nelson è la protagonista del romanzo. La ragazza porta nella sua memoria il vissuto difficile del padre che, per problemi di violenza e alcol, ha passato la sua vita dentro e fuori la prigione. Da allora gli uomini per lei risultano il sesso debole, quello da correggere e , quando necessario, riportare sulla retta via. Questo arduo tentativo la porta a sacrificare sé stessa, rinunciando a molte cose. Il marito Roy, troppo infantile e poco fortunato, segna la sua presenza nella vita di Lucy riportando sotto i suoi occhi la vita di sua madre, per troppo tempo incastrata nell’egoismo del padre. L’arrivo della maternità scatena nella coppia lo squilibrio delle parti, trascinando l’unione nella rovina. L’autore, con sarcasmo e ironia, descrive il lamento di una donna caduta nell’amore cieco e, per molti versi, inesperto per un uomo che forse non la ama veramente. Talvolta la fragile condizione umana non fa riflettere sulle possibilità del futuro, perché stregata dalla passione del presente. In questo modo Lucy incarna il profilo reale e commovente di una donna e di una moglie che si rende protagonista di una storia intrigante, piena di sentimenti e verità quotidiane e comuni. L’amore innocuo e spensierato della giovane nasconde un’incertezza profonda di sé.

9.     Ovunque sarai di Olga Watkins edito da Piemme

Correva il marzo dell’anno 1945 quando, in un Marzo come tanti altri, una giovane ragazza camminava verso i grandi cancelli del campo di concentramento di Dachau. Le guardie armate la attendevano pronte con fucili, sguardi arroganti e violenti che controllavano i corpi dei nuovi arrivati. Un luogo tutto  recintato, dove militari impietosi seguivano i detenuti che attraverso i recinti spinati cercavano di scorgere la libertà negata. Non si può più tornare indietro, le loro anime pure stanno andando inconsapevolmente incontro è una terribile realtà di morte e violenza. Il romanzo storico narra del viaggio avventuroso di vent’anni nella indicibile tragedia della Shoah, all’apice del Terzo Reich. La storia umana di Olga che sfida la sorte per ritrovare Julius, l’uomo che ama. Un lungo e periglioso viaggio da  Zagabria a Budapest, per arrivare a  Dachau e Norimberga. La ragazza sfida forze dell’ordine, eserciti, militari e attacchi sfrontato da parte delle milizie. Olga è determinata nel giocare la propria libertà anche nella struggente prigionia. Cerca quel poco che le basterebbe per tornare a sentirsi donna: un bacio, una carezza o un semplice sguardo amorevole. Anche il destino più brutale e malvagio può essere sconfitto, distrutto dalla forza dell’amore, sentimento che vive tra le pagine di questo meraviglioso romanzo.

10.La felicità è contagiosa di Parsi Maria Rita edito da Piemme

La ricerca della felicità è una costante nella vita dell’essere umano, un bisogno innegabile e necessario, che non svilisce la sua natura ma ne segna il punto di partenza per la vera ricerca dei sogni raggiungibili. La felicità è confusione, coraggio, è ricerca di un percorso. Nella consapevolezza di questa presenza si muovono i passi di uomini e donne che decidono di fare la differenza, presentando al mondo le proprie capacità per raggiungere la dolcezza nell’amara realtà e il positivo nella grave condizione che spesso siamo chiamati a vivere. Non sono ricette o regole prestabilite, bensì un’esperienza che prova la sensibilità che rinasce dalle piccole cose, dai minimi gesti e da quella quotidianità sorprendente che ti spiazza ogni istante di più. L’autrice crea un percorso che ci mostra i molteplici aspetti dell’esistenza umana, che si muove tra gioie e dolori, tra capacità creative e impotenza, lasciando sempre e comunque il gusto piacevole della scoperta di una pervasiva felicità. La consapevolezza della condizione bisognosa che ci accomuna introdurrà nel lettore la curiosità e il bisogno forte di risposte. L’autrice analizza un termine che spesso viene abusato e mal compreso. La felicità è il nome che spetta all’essenza delle cose che viviamo quotidianamente, dalle più piccole alle più ingenti, senza sconti di importanza perché in fondo tutto ciò che incontriamo ci appartiene, ci introduce ad un emozione e rinvigorisce l’animo ed il cuore di un’energia unica.

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