Ebook, una storia lunga quasi mezzo secolo

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Gli e-book sono ormai una realtà tanto nell’editoria quanto nella mente delle persone comuni. Ne è una riprova il Salone Internazionale del Libro che si è tenuto lo scorso maggio a Torino, il cui tema per questa edizione è proprio Primavera digitale.

C’è chi lo ripudia senza se e senza ma, in quanto sostiene che non potrà mai garantire le stesse sensazioni tattili, uditive, olfattive di un libro cartaceo. Manca infatti il rumore delle pagine da sfogliare, la sensazione della carta sotto le dita, più sottile o più spessa, più ruvida o più patinata. E manca anche l’odore di carta, nuova o vecchia in base alle condizioni del libro.

Eppure, nonostante tutte queste mancanze, l’e-book raccoglie sempre più estimatori e fan. Sarà perchè occupa poco spazio, sarà perchè è facilmente portabile, sarà perchè costa un po’ meno di un libro cartaceo…fatto sta che, è innegabile, il successo degli e-book cresce sempre di più.

Ma come sono nati gli e-book? E quando?

Un e-book è un libro in formato elettronico, anche se sarebbe più corretto dire che si tratta della versione digitale di un libro (preesistente o meno). Il nome e-book deriva infatti dalla contrazione delle parole electronic book, e viene attualmente utilizzato per riferirsi alla versione digitale di una qualsiasi pubblicazione.

Da quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Messina, l’idea di creare un libro in formato elettronico sarebbe nata contemporaneamente all’idea del personal computer. Nel 1969 Alan Kay immagina un dispositivo a cui dà il nome di Dynabook (ovvero libro dinamico). Kay concepisce il Dynabook come un personal computer interattivo e portatile, che sia accessibile proprio come un libro cartaceo. Ed è stata proprio l’idea del Dynabook che diventa poi l’idea alla base del lavoro che Kay svolse allo Xerox Palo Alto Research Center. E’ proprio al PARC che sono nati concetti come icona, doppio click e finestra, concetti che sono per noi ormai tanto quotidiani quanto scontati, in quanto facenti parte della nostra vita di tutti i giorni.

Il passo successivo nella storia dell’e-book avviene due anni dopo, nel 1971. E’ proprio in quell’anno, infatti, che parte il Progetto Gutemberg. Capeggiato da Michael Hart, questo progetto aveva come scopo la costruzione della prima biblioteca di libri stampati in versione elettronica, ovvero quelli che oggi vengono chiamati e-book. Il Progetto prendeva il nome dall’inventore della stampa a caratteri mobili Johannes Gutemberg, e raccoglieva prevalentemente testi senza copyright o diritti di autore (i testi venivano acquisiti una volta che questi vincoli fossero decaduti).

Successivamente, fanno la loro comparsa il primo dizionario elettronico ed il primo software di correzione ortografica. Entrambi si devono a Dick Brass, che successivamente diventerà il vicepresidente per lo sviluppo tecnologico della Microsoft. Dieci anni dopo il Progetto Gutemberg, ovvero nel 1981, Dick Brass contribuisce inoltre alla realizzazione del Random House Electronic Thesaurus. La collaborazione tra Brass e la Dictronics Publishings Inc. ha permesso quindi la nascita della prima enciclopedia elettronica immessa sul mercato.

Nel 1987, ovvero sette anni dopo, viene pubblicato il primo romanzo ipertestuale. Distribuito su floppy disk dalla Eastgate System, il romanzo era intitolato Afternoon, a story. L’autore di questo romanzo era Michael Joyce, ed Afternoon, a story era stato realizzato attraverso l’uso di ipertesti. Un’altra caratteristica particolare di questo romanzo era inoltre quella di avere una struttura non lineare.

Nei primi anni ’90, per la precisione a cavallo tra il 1992 ed il 1993Isabella Rigamonti e Franco Crugnola realizzano per la loro tesi di laurea al Politecnico di Milano, dopo un’accurata e faticosa progettazione,  il primo supporto elettronico dedicato alla sola lettura di testi. Questo e-book prende il nome di INCIPIT per volere dei loro progettatori e creatori.

Sempre nel 1993, ben 50 libri digitali vengono offerti dalla società Digital Book. Questi libri digitali erano stati resi disponibili utilizzando dei floppy disk sfruttando il formato BDF. Inoltre, in quello stesso anno Brad Templeton pubblica un CD- ROM che contiene una raccolta di candidati al Premio Hugo per il miglior romanzo (premio che viene assegnato ogni anno dalla World Science Fiction Society in occasione del Wprldcon, è dedicato ad opere di fantascienza o fantasy che superino le 40.000 parole).

L’anno successivo, il 1994, vede nascere il Progetto Manuzio, ovvero la prima biblioteca digitale in lingua italiana. Il Progetto Manuzio, che deve il suo nome al tipografo rinascimentale Aldo Manuzio, era concepito come una biblioteca digitale dall’accesso gratuito, al cui interno erano contenuti prevalentemente testi della letteratura classica italiana, ma anche opere e testi contemporanei.

Nel 1996, ovvero 25 anni dopo la sua nascita, il Progetto Gutemberg raggiunge e supera i 1.000 titoli. Due anni dopo, nel 1998Kim Blatt riesce ad ottenere il primo codice ISBN (codice numerico internazionale che permette la classificazione dei libri a livello mondiale) per un e-book. Da questo momento in poi, Blatt comincia a vendere i libri multimediali su borders.com, bn.com e Amazon.com; proprio Amazon, solo tre anni prima (nel 1995) aveva cominciato a vendere on line libri cartacei.

La fine degli anni novanta vede il proliferare di siti di vendita on line di e-libri in lingua inglese. E’ proprio tra il 1998 ed il 1999 che fanno la loro comparsa siti come eReads.com o eReader.com .

L’anno che però viene convenzionalmente considerato l’anno zero per gli e-book è l’anno 2000.

E’ proprio nel 2000 che Stephen King, il famosissimo e conosciutissimo autore di horror, decide di pubblicare Riding the bullet (letteralmente sarebbe Cavalcando il proiettile, ma questo romanzo è conosciuto in Italia come Passaggio per il nulla) in formato digitale. Stephen King decide infatti di rendere disponibile questo titolo unicamente in formato digitale, e di permettere ai lettori di scaricarlo da internet (in Italia arriverà solamente l’anno successivo, e sarà in seguito integrato all’interno di una raccolta di racconti). Nelle 48 ore successive alla messa in rete di  Riding the bullet, l’e-book viene scaricato da ben 500.000 lettori (in seguito, nel 2004, ne è stato tratto un film dal titolo omonimo che si è avvalso della regia di Mick Garris).

Nel 2001 nasce il primo sito di vendita on line per e-book in lingua spagnola, Todoebook.com .

A partire dal 2002 si assiste ad un vero e proprio boom che coinvolge gli e-book informativi, tecnici e professionali. Iniziato negli Stati Uniti, diventa presto un fenomeno mondiale. Lo stesso Umberto Eco, filosofo, scrittore e semiologo italiano, in una dichiarazione afferma che gli e-book sono essenziali e fondamentali all’interno del panorama professionale e per i manuali tecnici.

Fa sua questa dichiarazione Bruno Editore, che in quello stesso anno dà inizio al suo percorso di editore digitale. Propone infatti e-book a carattere prettamente formativo, dei manuali pratici che spaziano dalle vendite alle relazioni personali, dall’autostima alle tecniche per una corretta ed efficace comunicazione. Negli anni, il successo di questa casa editrice è cresciuto esponenzialmente, e questo è confermato dai dati che mostrano come i suoi manuali abbiano superato i 300.000 download.

Il 2002 è inoltre l’anno in cui parte la proliferazione e la diffusione degli e-book; l’organo ufficiale americano deputato al monitoraggio del mercato relativo agli e-book, l’Internet Digital Publishinf Forum ha infatti stimato che dal 2002 al 2008 si è passati da 5,7 a 52,4 milioni di dollari di fatturato. In termini di percentuali, si parla di un aumento superiore all’800%.

Nel 2008 il sito BooksOnBoard inizia a vendere i primi e-book per l’iPhone. In quello stesso anno vengono introdotti sul mercato gli USB-book, ovvero i primi dispositivi che hanno permesso di portare gli e-book in libreria. Si sviluppa inoltre il concetto di stampa on demand, ovvero la pubblicazione di libri prevalentemente in formato e-book, limitando quanto più possibile la stampa di quello stesso testo in formato cartaceo. Questo tipo di scelta editoriale, se da una parte permette sicuramente un minor impatto a livello ambientale (si pensi non soltanto alla carta impiegata per la stampa, ma anche ai macchinari necessari per la produzione di un libro ed alle risorse necessarie poi per inviarlo in negozi e librerie), dall’altra consente alla casa editrice stessa un notevole risparmio a livello economico.

Alla fine del 2008, per la precisione il 5 Dicembre, troviamo un altro evento particolarmente importante per la storia degli e-book. E’ proprio in questa data, infatti, che il libro in formato digitale è il protagonista di una fiera del libro nel nostro Paese. I 60.000 visitatori della fiera Più libri più liberi a Roma scoprono questa nuova realtà costituita dai libri digitali. In particolare, è la conferenza E-book e Web 2.0, le nuove frontiere del leggere multimediale che fa da apripista al fenomeno e-book, conferenza che ottiene un grandissimo successo e che vede partecipare aziende come Microsoft, Fastweb, Bruno Editore, ma anche esponenti dell’Università La Sapienza, di Confindustria, di Isimm e del Politecnico di Milano.

Il mercato italiano degli e-book vede dunque una grandissima espansione, tanto che i dati stimano un aumento del 197% rispetto al Dicembre dell’anno precedente; in questo modo, l’Italia conquista il 3% del mercato mondiale degli e-book. Anche la AIE, l’Associazione Italiana Editori decide di aprirsi ed abbracciare questa nuova tipologia di libri.

Contemporaneamente, a livello mondiale si sviluppano nuovi progetti legati al fenomeno degli e-book. In particolare, vediamo la nascita e la crescita di Google Books, grazie al quale più di un milione di e-books vengono letti sia su dispositivi come cellulari che on line. Il 20 Dicembre 2008 viene inoltre resa operativa Europeana, la prima biblioteca digitale europea. Al suo interno vengono riuniti i contenuti già digitalizzati da diverse istituzioni dei 27 paesi che fanno parte dell’Unione Europea. I contenuti possono essere tanto film quanto giornali, manoscritti ed archivi, e visto l’altissimo numero di Paesi partecipanti si contano 23 lingue diverse in cui questi contenuti sono scritti; attualmente questa biblioteca conta circa due milioni di opere, tutte di pubblico dominio. In realtà, l’inaugurazione di Europeana si era svolta nel Novembre di quello stesso anno, ma il successo ottenuto aveva generato un numero di contatti talmente alto che i server non avevano retto. Gli afflussi hanno continuano ad essere talmente alti da necessitare di un ulteriore blocco del servizio, che è stato infine ripristinato nel Gennaio del 2009 e da allora è sempre operativo.

Il 2009 è stato invece definito l’anno degli e-book. I motivi che hanno spinto a fare questa dichiarazione sono ben 21. Nello specifico, 1) gli e-book reader hanno permesso di far sembrare vecchi ed obsoleti tanto i computer portatili quanto gli iPhone. 2) Una volta raggiunta e superata la massa critica delle vendite, queste possono solo che aumentare. 3) Le persone potranno provare la tecnologia eInk e potranno quindi scoprirne i vantaggi e la praticità. 4) I lettori e-book e gli e-book stessi sono pratici e comodi da usare, e questo è un elemento fondamentale. 5) Gli e-book permettono di avere a portata di mano il libro e le frasi in esso contenute in ogni momento, grazie a ricerche che non durano più di qualche secondo. 6) Scaricare un e-book è facile e veloce, e non ci sono tempi di consegna. 7) La potenzialià di crescita è molto alta visto che il costo dell’entrare nell’industria degli e-book è ancora basso. 8) Gli e-book sono ad un passo dagli utenti, come se fossero un altro internet. 9) Un e-book è solo un formato, esattamente come accade con CD e DVD. 10) Basso consumo energetico necessario per la lettura di un e-book. 11) Costi più bassi derivanti da un taglio delle spese per la stampa e la distribuzione del libro. 12) Trovare e scaricare un e-book richiede un tempo veramente minimo rispetto a quanto accade con il formato cartaceo. 13) Si tratta di una tecnologia più verde grazie all’assenza della stampa e della distribuzione fisica. 14) E’ un business in crescita e quindi le compagnie cercheranno di entrarci. 15) La velocità e la facilità di utilizzo conquistano sin dal primo utilizzo. 16) Sia il Nintendo DS che l’iPhone promuoveranno tantissimo gli e-book. 17) Meno problemi rispetto ai diritti di autore. 18) Tantissimi e-book gratis subito disponibili e scaricabili. 19) Grande possibilità per i nuovi autori poco conosciuti o indipendenti per farsi avanti e farsi conoscere dal grande pubblico. 20) La possibilità di offrire un contenuto in modo più dinamico e informativo. 21) L’e-book può essere uno strumento per la formazione.

Per quanto riguarda gli e-book reader, ovvero quei dispositivi attraverso cui è possibile leggere un e-book, dobbiamo aspettare il 1986. E’ proprio in quell’anno, infatti, che la Franklin Electronic Publisher realizza il primo dispositivi che può essere ricondotto alla categoria degli e-book reader.

Quattro anni dopo, nel 1990, la Sony realizza il Sony Data Discman, un particolare dispositivo che, dotato di uno schermo, permetteva la lettura di Cd che contenessero sia tracce audio, che video sia, ed è quella che ci interessa maggiormente ai fini di questa rassegna, Cd che contenevano al loro interno dei testi.

Il primo lettore specifico per e-book è stato però il Rocker Ebook Reader. Questo dispositivo è stato prodotto da una società, la Nuvomedia, che era stata fondata nel 1998 anche grazie al supporto offerto dai capitali di Barnes & Noble.  Il Rocker Ebook Reader era stato presentato in occasione della Fiera del Libro di Francoforte (Germania) ed era una tavoletta che presentava uno schermo a cristalli liquidi monocromatico e sensibile al tocco.

In quello stesso anno, viene venduto per la prima volta il lettore Cybook Gen1. La vendita di questo dispositivo avviene inizialmente tramite Cytale, ma dal 2003 in poi passa a Bookeen.

Nel 2006 la Sony lancia il Sony Reader; questo dispositivo montava, per la prima volta, una tecnologia eInk. Grazie a questo tipo di tecnologia, il Sony Reader permetteva una lettura più confortevole e che affaticava di meno la vista; inoltre, si tratta di una tecnologia che necessita di un consumo di corrente inferiore rispetto, ad esempio, ad un computer o ad un netbook.

L’anno successivo, il 2007, vede l’ingresso del Kindle della Amazon sul mercato statunitense; l’arrivo sul mercato internazionale è posteriore, ed avviene nel 2009, in quanto questo dispositivo era stato inizialmente pensato da Amazon unicamente per il mercato americano. In Italia, in particolare, il Kindle arriva ancora più tardi, in quanto bisogna aspettare l’11 Dicembre del 2011 affinchè sia disponibile anche per il mercato italiano.

Nel 2009, Amazon lancia prima il Kindle 2 e successivamente il Kindle DX sul mercato statunitense. In quello stesso anno, grazie all’integrazione tra il Kindle e l’e-book store, Amazon riesce a coprire il 60% delle vendite di libri digitali.

In quello stesso anno, viene lanciato il lettore e-book Nook (esclusivamente per il mercato americano) da parte di Barnes & Noble.

Nel 2010 la Apple presenta un nuovo dispositivo, l’iPad, un tablet multifunzione grazie a cui  gli utenti possono, tra le altre cose, leggere gli e-book in quanto l’iPad funziona anche come un e-book reader. In contemporanea, viene stipulato un accordo tra la Apple ed in cinque maggiori editori in lingua inglese, accordo grazie a cui la Apple può iniziare la vendita su larga scala di e-book attraverso il sito iBookstore (sito che, sin da subito, si propone come concorrente ed antagonista di Amazon e Barnes & Noble).

Il mercato, in quello stesso anno, vede aggiungersi un nuovo concorrente nella corsa per la vendita di e-book. Si tratta di Google, che proprio nel 2010 annuncia l’entrata in vigore di Google Editions, un nuovo servizio per la vendita di e-book on line.

Ancora, il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (più frequentemente conosciuto sotto l’acronimo di GeMs) indice un concorso, e viene quindi proposta la prima edizione del del Torneo Letterario Ioscrittore. I 30 vincitori di questo concorso otterranno la pubblicazione dei loro romanzi in formato e-book per le case editrici che fanno parte del Gruppo GeMS.

Sempre nel 2010, viene lanciato sul mercato BibletStore, un nuovo servizio di vendita on line di e-book. BibletStore è stato lanciato da Tim, e raggruppa i maggiori editori italiani. Tim lancia inoltre Biblet, un particolare e-book reader che permette l’accesso gratuito a BibletStore attraverso una connessione 3G.

Nel Febbraio del 2011 la Association of American Publishers rende noto che, per la prima volta nella storia degli e-book, il formato che ha fatto registrare il numero di vendite più alto è proprio quello dei libri digitali.

In quello stesso anno, in Italia nasce Edizioni Karta, una casa editrice digitale che ha come scopo quello di promuovere nel nostro paese la diffusione e la proliferazione degli e-book. Questo scopo viene perseguito dalla Edizioni Karta attraverso la pubblicazione in formato e-book sia di opere già edite che di opere inedite. Inoltre, proprio nel 2011 viene lanciato EbookVanilla da parte di Vanilla, un progetto ibrido che unisce l’e-book store al self publishing.

Nel 2012 infine nasce invece EbookMania, la prima rivista in lingua italiana di letteratura italiana, tutta dedicata all’editoria digitale ed agli e-book.

Purtroppo la situazione italiana rispetto agli e-book è piuttosto indietro rispetto a quello che è il mercato internazionale e globale. Fino a due anni fa era infatti abbastanza difficile reperire degli e-book in italiano, anche a causa di una certa riluttanza da parte delle case editrici del nostro paese.

Nel Natale del 2010 alcune grandi case editrici italiane decidono però di immettere sul mercato migliaia di titoli in formato e-book, con un prezzo allineato a quello degli stessi titoli in formato cartaceo. Per incentivare le vendite, le case editrici avevano inoltre deciso di applicare uno sconto sui titoli e-book, mossa che ha favorito la vendita di questo formato in occasione dei regali natalizi.

Inoltre, in quello stesso periodo alcuni scrittori esordienti avevano deciso di offrire in forma gratuita il loro libro o romanzo in formato e-book; questo risulta essere il primo fenomeno nonché caso letterario registrato.

Nel nostro paese gli e-book hanno inoltre svolto il  ruolo informativo e divulgativo in materie che potevano essere di interesse sociale.  Gli e-book hanno infatti permesso la divulgazione di e la diffusione di manuali per non addetti ai lavori; questo è potuto avvenire grazie all’utilizzo di particolari licenze, le Creative Commons. Le piattaforme di distribuzione di questi manuali in formato e-book sono spesso delle piattaforme dedicate, come ad esempio nel caso di Scribd o di Slideshare, ma a volte si tratta anche di siti di nicchia che hanno un particolare rilievo a livello nazionale.

La prima piattaforma di distribuzione di e-book in Italia è stata la Stealth, piattaforma che è stata fondata dai gestori di Simplicissimus Book Farm (un sito di vendita on line). In seguito, alla Stealth si sono aggiunte ed affiancate la Egidia (che è stata fondata da RCS Libri), il Gruppo Feltrinelli, Bookrepublic (caratterizzata da una focalizzazione sugli editori indipendenti) e Messaggerie Italiane. La casa editrice Mondadori ha invece deciso di provvedere in modo autonomo alla distribuzione dei suoi titoli, attraverso la stipulazione di accordi bilaterali con i vari negozi on line di vendita di e-book.

Insomma, anche in Italia il mercato degli e-book è in continua espansione anche se, come emerge da questa trattazione, siamo piuttosto indietro rispetto al resto del mondo.

Ilaria Di Cocco 

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