Gli adolescenti leggono più degli adulti

Sono notizie interessanti quelle che trapelano da un indagine ISTAT sui lettori italiani: mentre la percentuale dei lettori del nostro paese scende un buon segnale è dato dalle nuove generazioni che, in percentuale, leggono più degli adulti. La fascia di età in cui si legge di più è tra gli 11 e i 14 anni e sono in particolar modo le ragazze a incrementare questi numeri.

Dati sulla lettura in Italia: gli adolescenti leggono più degli adulti
Dati sulla lettura in Italia: gli adolescenti leggono più degli adulti

Lettura in Italia: alcuni dati interessanti

Continua a scendere la percentuale dei lettori italiani che passa 46% al 43% nel giro di un anno. Mentre gli adulti sembrano essere sempre più lontani dai libri (tanto che uno su due si dichiara “non lettore”), i giovani, soprattutto gli adolescenti, continuano a trovare gusto nella lettura.

Tra chi ha letto almeno un libro all’anno il 49,3% sono donne e il 36.4% è destinato ad un pubblico maschile. La differenza di genere si registra già intorno agli undici anni e lo scarto maggiore tra i sessi si trova intorno ai 15/17 anni dove le percentuali di lettura al femminile tendono a salire.

Grande influenza sul comportamento dei giovani lo hanno l’educazione scolastica e il comportamento familiare. Non è detto che chi ha genitori non appassionati di lettura non legga ma il 75% dei figli di genitori appassionati di lettura legge abitualmente.


Lettori forti e lettori deboli

Scendono le percentuali anche dei lettori forti ovvero quelli che dichiarano di leggere almeno 1 libro al mese e si attesta intorno al 13.9%. Più confortante la percentuale dei lettori “deboli” (coloro che leggono massimo tre libri l’anno” che si attesta intorno al 46.6%.

Una famiglia su dieci ha dichiarato di non possedere nemmeno un libro nella propria abitazione. E’ questo il tipo di atteggiamento che potrebbe allontanare le giovani generazioni dalla lettura e contribuire ad abbassare ulteriormente queste percentuali nei prossimi anni.

Nello studio mancano dati importanti sulla qualità delle letture e dati approfonditi sull‘utilizzo di applicazioni ed ebook: quindi esso può fornire solo un’idea parziale della reale situazione dei lettori italiani.

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