Gli Stati Uniti contro la Apple

Il governo sembra non aver preso in considerazione l’appunto dell’American Book Association e ha continuato per la sua strada: dopo un’udienza tenutasi nella corte federale di Manhattan, è stata decisa la data dell’inizio del processo che vede lo stesso Dipartimento di Giustizia USA contro  Apple, Macmillan e Penguin, accusati di aver cospirato sui prezzi degli e-book a danno di Amazon. Il giudice di distretto Denise Cote ha definito la data d’inizio  al 3 giugno 2013.

Tutto è cominciato lo scorso aprile quando il Dipartimento di Giustizia ha fatto causa alla Apple, sostenendo di aver preso accordi con alcune case editrici per fissare i prezzi dell’e-book in vista dell’imminente lancio sul mercato dell’iPad, nel 2010.
La Apple ha respinto le accuse, dicendo di non aver preso accordi con nessuno e tantomeno aver contribuito a definire i prezzi del mercato digitale. Il suo portavoce ha sostenuto che l’ingresso di Apple sul mercato digitale ha ovviamente incrementato la domanda di e-book, e quindi Amazon, come altri editori digitali, è stata costretta ad abbassare i propri prezzi per le naturali leggi del mercato. Al suo fianco si sono schierati Macmillan e il gruppo Penguin, mentre HarperCollins, Hachette e Simon & Schuster parteggeranno per l’accusa.
Gli accusati stanno cercando di definire un accordo, raccogliendo consensi tra gli editori statunitensi, ma i termini di questo accordo non sono ancora definiti.

Susanna Soliman



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