Gli studenti universitari americani e gli e-book

In precedenza è stato scritto un post centrato sul rapporto tra studenti universitari italiani e libri digitali; approfittando di un analogo sondaggio che è stato però svolto negli Stati Uniti, ne analizziamo qui le differenze e le similitudini.

Il sondaggio in questione è stato commissionato alla Wakefield Research dalla CourseSmart; questa società si occupa della vendita di e-book, non è quindi casuale che abbia richiesto questo sondaggio.

Rispetto al campione italiano, che contava oltre 2000 studenti, quello americano è decisamente più piccolo, in quanto sono stati ascoltati solamente 500 studenti già iscritti o che si stavano per iscrivere al college.


Da quanto emerge da questo sondaggio, parallelamente ai dati emersi da quello italiano, il device più diffuso è il pc laptop; la percentuale americana è però leggermente inferiore rispetto a quella italiana, in quanto abbiamo un 92,9% contro il 99,5%.

In America però ben il 51% degli studenti porta con sé il laptop in classe, sostituendolo ai libri cartacei (utilizzati nel 39% dei casi). Inoltre, solamente il 5% ritiene che il libro in formato classico, ovvero quello in carta e inchiostro, sia indispensabile per l’apprendimento delle varie materie di studio.

Al contrario, gli smartphone sono più diffusi negli Stati Uniti (57,5%) che in Italia (48,9%). Lo stesso i tablet, che raggiungono il 22,2% contro il 13,5% italiano. Anche rispetto agli e-book reader il campione americano supera quello italiano, in quanto ottengono il 16,9% contro l’11,5%.

Il 45% del campione americano ha inoltre affermato di aver utilizzato un qualsiasi dispositivo per poter leggere un e-book, mentre il dato raccolto in Italia in merito era del 20% (quindi meno della metà rispetto al dato americano).

Il 51% degli studenti americani ha dichiarato che troverebbe molto utile la possibilità di avere le letture che vengono assegnate dai docenti in formato digitale, in modo da poterle leggere sui vari dispositivi (tablet, e-book reader e così via) durante i momenti liberi e poco sfruttati della loro giornata, come ad esempio i viaggi in autobus per andare da casa a scuola. Ben più della metà del campione (il 58%, per la precisione) ha infatti dichiarato di non riuscire a finire di leggere le letture assegnate dai docenti.

Anche in America i vari dispositivi sono molto utilizzati per i social network, ma ciò che maggiormente stupisce è che negli Stati Uniti i docenti utilizzano Facebook per poter comunicare con i propri studenti e fornire loro dispense o link utili allo studio.

Le due realtà, quella italiana e quella americana, sono dunque simili sotto alcuni aspetti, ma anche profondamente diverse sotto altri.

Susanna Soliman

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