Google ci aiuta a tutelare la nostra privacy in rete

Ben il 79% delle persone che usa Internet ha qualche timore in merito alla propria privacy. Il 95% avrebbe paura che i propri dati personali vengano diffusi o rubati per scopi illeciti come frodi e acquisti online. Lo dimostra una recente analisi commissionata da Google a Duepuntozero Doxa. Dai dati si evince che, tra coloro che usano il web, tre utenti su quattro si sentono più sicuri nel sapere che i propri dati possono essere gestiti in modo trasparente e controllato.

Dopo l’analisi dei dati, Google ha deciso di lanciare in Italia la campagna per la sicurezza sul Web Buono a Sapersi . Grazie a questo progetto, sviluppato in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con cui collabora dal 2010, gli utenti della rete potranno essere più consapevoli della propria sicurezza nell’intricato mondo del web.

La conoscenza della sicurezza sul web avverrà già sui banchi di scuola perché sono proprio i giovani i primi utenti della rete. Con il progetto Buono a Sapersi, infatti, durante l’anno scolastico 2012/2013, la Polizia Postale e delle Comunicazioni andrà in giro per le scuole, una volta al mese per ciascun istituto, per formare i ragazzi sui temi dell’iniziativa. Il calendario sarà pubblicato sul sito dell’ente nella sezione Corsi di formazione. Ad essere interessati gli istituti di tutte le città capoluogo d’Italia. E’ necessario che ciascuna scuola ne faccia esplicita richiesta all’indirizzo email: progettoscuola.poliziapostale@interno.it. Si prevede che saranno oltre 450.000 gli studenti formati dal progetto. Indirettamente verranno coinvolti insegnanti e genitori.


Proprio in virtù della privacy, il noto motore di ricerca ha già iniziato a cancellare molti link a contenuti pirata. Questa azione viene messa in atto per mediare le esigenze delle autorità e dei soggetti detentori di diritti. Le richieste di cancellazione possono essere inoltrate dopo aver consultato la sezione informativa dedicata su Google in cui gli utenti possono anche controllare lo status della loro richiesta. Sono stati oltre 1,2 milioni le richieste pervenute nel mese di giugno. Una crescita notevole rispetto al 2009 quando le richieste ammontavano a 250 mila.

Transparency Report nel corso di una sua indagine, ha stabilito che chi ha fatto il maggior numero di richieste di cancellazione è stata Microsoft con oltre 2.554.475 richieste di cancellazione. In seconda posizione il gruppo NBC Universal con 1.005.686. Medaglia di bronzo per RIAA, marchio ombrello che gestisce diverse società discografiche, con 416.731 richieste di cancellazione di domini. Nel mirino delle eliminazioni il motore di ricerca filestube.com punto di riferimento per gli utenti di programmi di condivisione illegale di file.

L’obiettivo di Buono a Sapersi è quello di creare una coscienza collettiva e condivisa sull’importanza della privacy in rete di ognuno. Non soltanto gli studenti. Tutti possono informarsi sul sito dell’iniziativa grazie ad una serie di consigli utili a renderci più consapevoli della privacy e della diffusione dei dati sensibili su Internet. I suggerimenti ci permetteranno anche di proteggerci da virus, malaware e phishing.

Quest’ultimo rappresenta una tipologia di truffa online attraverso cui il malfattore cerca di ingannare l’utente convincendolo a fornire dati sensibili. Sarà capitato, sicuramente, anche a voi di ricevere delle mail che vi informavano di aver vinto la lotteria. Per ricevere il premio non dovevate far altro che inviare alcuni dati che comprendevano, ad esempio, le vostre coordinate bancarie. Lo scopo di questi ingegneri sociali è quello di appropriarsi dei vostri dati personali. Oltre che alle email che ricevete prestate molta attenzione anche alle schermate che vi appaiono. Diffidate da quelle che vi richiedono dati o rimandano ad altre pagine in cui vi chiedono di inserire pin o password. Inoltre, non inserite mai password dopo che avete cliccato su un link poco attendibile.

Non sapete se la vostra password è abbastanza sicura? Sul sito del progetto potrete capire come scegliere quelle più robuste. La scelta della password, infatti, rappresenta il primo passo per proteggersi in rete. Siate sicuri di utilizzare password differenti per ogni sito che visitate. In questo modo, eviterete che un truffatore, una volta entrato in un profilo, possa accedere facilmente anche agli altri. Soprattutto, nel caso in cui il nome utente sia definito dall’indirizzo di posta elettronica. Il consiglio che possiamo darvi è, ovviamente, di utilizzare password molto lunghe costituite da lettere, numeri e caratteri speciali in modo da dissuadere anche i malfattori più testardi.

Un altro pericolo è rappresentato dagli acquisti on-line. Google ha pensato anche a questo realizzando una guida per ridurre i rischi di frodi in merito allo shopping fatto su Internet. In primis, potrebbe essere utile confrontare i prezzi, escludendo le offerte troppo convenienti per essere reali. Poi accertatevi sulle credenziali del venditore controllando recensioni e cercandolo online. Infine, ponete sempre in modo ben chiaro le condizioni di spedizione e di eventuale rimborso. Anche le società di carte di credito stanno facendo molto per garantire acquisti sicuri in rete.

Con il progetto Buono a Sapersi Google ci insegna anche a conoscere i cookie e ad evitare di diffondere dati troppo personali in rete. Per chi mastica poco di internet e vuole conoscere i termini tecnici ricorrenti, potrà servirsi di un glossario. Alle famiglie, invece, è dedicata la sezione relativa alla sicurezza in rete nel caso in cui siano bambini e ragazzi ad usare computer e tablet connessi alla rete.

 

Rita Paola Maietta

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