Google Maps ci porta indietro nel tempo

Nell’ultimo aggiornamento di Google Maps, il servizio mappe di Google, sono state rilasciate nuove funzionalità: una di queste ha colpito particolarmente gli addetti ai lavori. Si tratta di Time Machine, la nuova funzionalità di Street View che permette di vedere tutte le immagini (a partire dal 2006) scattate in una determinata località.

Google Maps lancia Time Machine, la nuova funzione che ci riporta indietro nel tempo
Google Maps lancia Time Machine, la nuova funzione che ci riporta indietro nel tempo

Time Machine: Google Maps diventa una macchina del tempo

L’idea di Google di dare vita a Time Machine è nata da un progetto precedente messo a punto in occasione del terribile terremoto che devastò la costa giapponese tre anni fa. In quell’occasione Google creò Memories for the future, un sito internet dove vennero raccolte le immagine scattate ai siti distrutti dalla calamità.

Da questa esperienza gli sviluppatore di Mountain View hanno tirato fuori Time Machine applicando lo stesso principio non solo alle zone colpite da catastrofi naturali ma a tutti le località fotografate da Google Maps. In alcuni casi sarà possibile vedere i cambiamenti di una determinata zona a distanza di anni con la presenza, per esempio, di nuovi edifici e costruzioni.

Funzionalità in fase di lancio: disponibile solo in versione desktop

La nuova funzionalità di Street View chiamata Time Machine però non è ancora disponibile per tutte le mappe di Google. La speranza è che, con il passare del tempo, venga estesa a tutti i luoghi fotografati da Google. Per accedere alla nuova funzionalità, nei luoghi in cui è disponibile basterà cliccare sul riquadro in alto a sinistra per vedere l’evoluzione della zona prescelta nel corso del tempo.

Il servizio potrà essere di pubblico interesse, per esempio per studenti o insegnanti, interessati a vedere i cambiamenti avvenuti negli ultimi 8 anni. Il servizio Time Machine è al momento disponibile soltanto per la versione desktop di Google Maps e al momento Google non sembra intenzionato ad estenderla per le piattaforme mobili.

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