Google vince la battaglia per i suoi libri

La prima serie di libri pubblicati da Google verrà finalmente venduta in libreria. Questo a seguito di un accordo legale tra Google e un gruppo di editori. Dopo sette anni di alterchi e baruffe legali con le regolamentazioni statunitensi, Google avrà il diritto di vendere i suoi libri fisici che ha scannerizzato e che sono ancora sotto copyright forniti dall’accordo con gli editori. L’accordo è in grado di coprire “centinaia di migliaia o milioni” di libri che Google ha scansito tempo fa, ha affermato Tom Turvey a capo della sezione digitale della società.

Comunque, l’affare riguarderà soltanto una parte dell’ambizioso piano di Google di scansire tutti i libri del mondo per renderli disponibili in rete. Però, ci sarà anche un piccolo bilancio del potere che ha lasciato per troppo tempo Amazon in cima negli anni in cui Google era coinvolto in questa storia. A Google verrà concesso di vendere lavori che sono ancora sotto copyright, inclusi alcuni titoli per cui i possessori dei diritti non possono essere facilmente rintracciati. Questa idea è stata combattuta dopo l’opposizione del Dipartimento di Giustizia Statunitense. Ad essere contraria anche la Authors Guild.

L’accordo di giovedì farà in modo che molti libri vecchi possano essere resi disponibili in un modo nuovo mentre si rispetta il copyright. Ad essere incluse nell’accordo Penguin, Pearson Education  entrambe possedute dalla Pearson che è anche proprietaria del Financial Times.



Google avrà le sue copie digitali scansite dai libri che gli editori gli consentono di rimaneggiare e poi saranno venduti attraverso i negozi digitali. Si tratta di un piano audace ma gli editori sapranno perfettamente cosa andrà venduto. A sostenerlo uno degli editori coinvolti nell’accordo:”Credo che la maggior parte dei libri saranno accademici e relativi all’educazione”.

Tom Turvey ha sostenuto che il mercato editorial è un affare dalla coda lunga verso cui c’è un basso livello d’interesse nel vasto universo dei lavori specialistici. Rivelare le stampe vecchie che non sono più in produzione potrebbe suscitare l’interesse di molti lettori. Google finalmente si mette sulla buona strada per offrire più libri di Amazon, ancora quotato come la più grande libreria sulla terra. “Comunque, negli ultimi sette anni anche Google ha iniziato a vendere contenuti e a giocare un ruolo cruciale nella vita delle persone” ha affermato l’editore.

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