I metadati potrebbero rendere gli ebook più appetibili

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Per gli amanti della lettura e dei libri in generale, gli ebook oggi rappresentano un vero e proprio compromesso. Questo perché si può accedere al testo da diversi dispositivi sincronizzati tra loro; le pagine possono assumere il colore tipico delle pagine di un libro antico oppure i caratteri possono essere ingranditi fino a 72 volte. In alcuni casi il vostro lettore può finanche leggere la storia per voi. Nonostante questo, moltissime persone prediligono ancora i libri fisici, soprattutto quando rappresentano il ricordo di una vacanza oppure un regalo.

Pochi rinunciano alle proprie librerie, piene di volumi accumulatisi nel corso di anni. I libri hanno un potere mnemonico mentre un ebook resta anonimo e non contestualizzabile. A pensarlo il britannico Max Tatton-Brown, Pr per la EML Wildfire nonché blogger su MaxTB.com.

Un manoscritto vecchio e impolverato conterrebbe più metadati di un dispositivo equipaggiato con GPS e perennemente connesso a internet. IBooks e Kindle vi consentono di aggiungere le vostre note ma, sostiene il blogger, immaginate una più automatica registrazione dei metadati mostrati da un libro reale e della vostra giornata trascorsa con esso.



La copia di Piccole donne diventò la vostra nel momento in cui vi è fu regalata da vostra madre quando eravate bambine. La leggeste durante l’estate trascorsa in vacanza al mare. Peccato che mentre giocavate a gavettoni sulla spiaggia alcune pagine si siano inzuppate ed il volume ne mostra i segni irrimediabili. Non sarebbe stata la stessa cosa se vostra madre vi avesse regalato un ebook.

Questo fa pensare alla possibilità di inserire negli ebook una serie di ricordi. IPhoto su IPad già consente già di inserire informazioni che vengono raccolte in album fotografici. Oltre alle foto anche informazioni sul tempo e i pasti. In futuro potrebbero essere immagazzinate anche le abitudini di lettura. Nel corso di un anno si avrebbero queste informazioni: il proprietario di un ereader ha letto il 30% dei suoi ebook tra luglio e agosto. Oppure leggeva soltanto quando era brutto tempo o, ancora, soltanto quando era bel tempo.

Dati che potrebbero essere utilizzati anche dalle case editrici per le loro indagini e per lo sviluppo dei loro mercati. Tutti ne uscirebbero vincitori. Ad ogni modo, il mercato degli ebook resta ancora immaturo.

Rita Paola Maietta

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