Intervista ad Elena Elyssa Zambelli per il suo nuovo libro

A un anno dal nostro primo incontro, intervistiamo Elena Elyssa Zambelli per parlare del suo nuovo libro: “La Sesta Notte di Luna – Romanzo Investigativo”. Un altro successo che ci sorprende per la naturalezza con la quale l’Autrice si esprime in un’opera di tutt’altra natura, ma ugualmente permeata di carica emotiva e prodiga di una creatività basata su una cultura ampia ed eclettica, confermando così a pieno titolo il suo talento di scrittrice.

Domanda – Cosa l’ha portata a scrivere “La Sesta Notte di Luna”?

Risposta – Qualsiasi lavoro creativo necessita di ispirazione, di un’idea di base che dia vita un’opera che è già presente in noi in maniera latente. Mi piace pensarla come l’innesco che dà fuoco alle polveri personali. La scintilla del mio ultimo libro è stata il Convegno “I Monumentali” che si è tenuto a Varese lo scorso Novembre 2012.

Domanda – Da una corposa Saga Fantasy ambientata in Gran Bretagna a un giallo snello con una storia del tutto reale, che si svolge in Italia e ai giorni nostri. Parrebbe un cambiamento radicale, ma chi ha letto la sua Trilogia sa che non è così.



Risposta – Esatto. Gli aspetti in comune sono molteplici a partire dal taglio investigativo – in tutti i tre Titoli della Saga i protagonisti sono alle prese con diversi misteri, la cui risoluzione è di vitale importanza per la loro stessa salvezza – e i risvolti sociali, in particolare il rispetto per l’unica Casa che abbiamo e ci nutre, la Terra, e le Donne il cui stretto legame con la Natura è atavico e indissolubile. Non a caso, l’escalation di violenza e predazione ai loro danni va di pari passo.

Domanda – A tale proposito, nonostante ci sia un femmicidio alla base del suo libro, si ha l’impressione che funga solo da sfondo, che sia quasi una sorta di pretesto.

Risposta – È vero: ho preferito mettere in primo piano le radici di questa piaga. Il femmicidio, e tutte le violenze che lo precedono, sono il tragico capolinea di una realtà che denuncia la mancanza di rispetto per la Donna, ossia per i valori intrinseci che rappresenta e dei quali è depositaria. Come ho già avuto modo di dire, e ho scritto nei miei libri, la Donna si esprime nell’Essere, soprattutto nelle difficoltà, mentre l’Uomo nell’Avere. Malauguratamente, il predominio dell’Avere ha imposto un modello economico di crescita esponenziale, la cui assurdità è lampante e i cui effetti nefasti sull’intera Umanità sono ormai drammaticamente evidenti per tutti.

Domanda – La protagonista sembra incarnare alla perfezione l’assioma da lei citato. È frutto della sua fantasia o fa parte delle sue conoscenze?

Risposta – “O”! Non conosco nello specifico Silvia Milani, ma numerose donne che si sono trovate in circostanze simili e “hanno fatto di necessità, virtù.” – (NdR – Ride, citando questa frase del libro).

Domanda – Ho trovato molto interessante che lei abbia riservato un ruolo importante a personaggi insoliti. Il mio preferito, soprattutto dopo aver visitato la galleria nella pagina di Facebook dedicata a “La Sesta Notte di Luna”, è sicuramente Charlie. Le sue imprese mi hanno strappato più di una sana risata

Risposta – Mi fa piacere. È simpatico a tantissimi. Anch’io, ridevo mentre scrivevo molti passaggi di cui è protagonista.

Domanda – Un altro aspetto richiama, come ovvio, la sua Saga: il suo stile narrativo e, in particolare, la ricchezza descrittiva che le è propria. Al di là del puro piacere letterario, le descrizioni dei suoi scritti hanno uno scopo preciso?

Risposta – Lo stesso che scenografia e fotografia hanno in un film. Sono il quadro dell’azione. È per me importante vedere non solo chi sono i personaggi, ma anche come sono e dove si muovono e per i quali i dettagli, anche del vestiario, servono a conoscerli meglio Le descrizioni offrono inoltre la possibilità di meglio metabolizzare la storia narrata, che non è una semplice sequenza di vicende, ma il concatenarsi di circostanze, spesso fortuite, e relative conseguenze. Infine, trattandosi di un romanzo investigativo – non un thriller, né un libro di azione – nelle illustrazioni sono spesso inseriti gli indizi che possono portare il lettore alla verità. È comunque a discrezione del lettore che le gradisce assaporarle o, se privilegia gli eventi, tralasciarle.

Domanda – Lei è un esempio di come una produzione letteraria autopubblicata possa essere di qualità sia per stile narrativo e portata delle sue trame, sia per l’accuratezza dell’editing. Cosa ne pensa del self-publishing, in particolare in ebook?

Risposta – Tutto il bene possibile. Il self-publishing in ebook è da qualche tempo una solida realtà negli Stati Uniti. In Italia, solo di recente i libri sono disponibili anche in ebook.  Sono tuttavia in costante aumento, grazie anche alla possibilità di leggerli non solo su un ebook-reader. Il crescente utilizzo di dispositivi tecnologici consente non solo di farsi una ricca biblioteca a prezzi contenuti, ma di portarla con sé sempre e ovunque, consentendo così maggiori spazi di lettura. Considerando la rivoluzione che sta vivendo l’industria discografica, grazie all’espansione di siti specializzati, come ad esempio Spotify, è logico pensare che per l’editoria sia tempo di rivedere i tradizionali modelli d’impresa e di relazione con gli scrittori.

Domanda – E a livello personale? Sappiamo che anche “La Sesta Notte di Luna” sta raccogliendo un notevole consenso di pubblico.

Risposta – Sì. Il self-publishing mi ha dato, e mi dà, moltissime soddisfazioni.

Domanda – E per il futuro? Di sicuro la sua vena letteraria riserva altre sorprese. Fantasy, gialli o altro?

Risposta – Il genere investigativo è quello che prediligo. Ho ricevuto numerose richieste di altri gialli e sto lavorando in questo senso.

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La Sesta Notte di Luna” – potete leggere la recensione qui – è disponibile in ebook in tutte le librerie online a Euro 2,99.

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