La detrazione fiscale per i libri non vale per gli ebook

Il governo italiano ha varato una serie di provvedimenti mirati a favorire lo sviluppo della lettura. Tra questi anche la detrazione fiscale del 19% per le spese sostenute per acquistare libri. Ogni acquirente potrà beneficiare degli sgravi fiscali fino ad una spesa annua di 2000 euro (di cui 1000 per i soli libri scolastici).

La detrazione fiscale per i libri non comprende gli ebook.
La detrazione fiscale per i libri non comprende gli ebook e i libri in formato digitale

Ottime notizie diranno alcuni. Ma a sorprendere è la differenziazione fatta nei confronti dei libri in formato digitale: la detrazione fiscale per i libri non varrà, infatti, per gli ebook. Non si sa se l’esclusione sia momentanea o definitiva; fatto sta che in questo provvedimento i libri in formato digitale vengono considerati come qualcosa di diverso da quelli in formato tradizionale.

Marco Polillo, presidente dell’AIE (Associazione Editori Italiani) ha spiegato al Corriere della Sera che di fatto gli ebook hanno, attualmente, un regime fiscale diverso dal libro tradizionale (IVA al 23% contro IVA agevolata al 4%). E’ forse anche questo diverso regime ad aver influito sulla mancata applicazione degli sgravi fiscali fissati dal provvedimento.

Potrebbe aver contribuito, inoltre, l’acquisto principalmente elettronico del libro in formato digitale. Quella della mancata equiparazione degli ebook nella detrazione fiscale per i libri è solo una delle “critiche” mosse a questo provvedimento. Attualmente infatti non si conoscono le norme pratiche che dovranno essere messe in atto per ottenere tale detrazione ma soprattutto non convince il tetto massimo previsto, pari a 50 milioni, probabilmente non sufficienti a coprire la richiesta totale (come ha suggerito Alfieri Lorenzon).



La detrazione fiscale per i libri (cartacei) potrà essere richiesta fino al 2016. Intanto le associazioni degli editori chiedono almeno una equiparazione della tassazione tra editoria tradizionale e digitale. La speranza è che questa arrivi in tempi celeri dal momento che la diffusione dell’editoria digitale continua a crescere come ha dimostrato l’ultimo rapporto sullo stato dell’editoria italiana.

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