La Primavera digitale ha visto fiorire gli ebook

Si è concluso ieri il Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione 2012, con un bilancio positivo. Affluenza notevole e dibattiti interessanti hanno arricchito le sale e le menti dei visitatori. Protagonista indiscusso è stato sicuramente l’ebook, complice il titolo della manifestazione Primavera digitale ed i workshop Book to future.

Un libro, quello digitale, che si è cercato di rendere più appetibile ai tradizionalisti provando attraverso diverse strategie a dargli materialità e la sensazione di quella fisicità di cui gli ebook scarseggiano. Ad esempio, c’è stato chi come bol.it ha scelto immagini di librerie per ricreare le mensole e gli scaffali. Altri come ibs.it ed Amazon hanno scelto di mettere in mostra i loro e-reader che non sono stati soltanto un piacere per gli occhi ma anche per la mente perché i dispositivi potevano essere provati anche da chi non ne aveva mai tenuto in mano uno. Bookrepublic ha invece scelto la strategia di regalare buoni per scaricare ebook gratuiti. La particolarità stava nel formato dei buoni: dei salsicciotti di plastica al motto di Magritte e la sua pipa “Questo non è un libro”. Qualcun altro, nello specifico l’editore Lite Editions ha proposto t-shirt con frasi letterarie corredate da QRCode che consentivano, se catturati con uno smarphone, tablet o computer di poter scaricare racconti erotici.

La Primavera Digitale affrontata al Salone del Libro ha fatto emergere l’idea di trovarsi dinanzi ad un nuovo business che pone al centro il lettore e la sua esperienza di lettura. Al centro di ogni dibattito, più che la tecnologia ed i supporti, il protagonista era il contenuto. Un business, quello degli ebook, a cui non tutti gli editori (ed i lettori) sono pronti. Dai dibattiti tenuti al salone è emerso che sarà necessario svincolarsi da dogmi conservatori oltre al rinnovarsi costante delle competenze editoriali. A pesare non saranno più soltanto i prezzi dei titoli ma un insieme di strumenti e servizi. Secondo il Wall Street Journal entro due anni il solo comparto del libro elettronico arriverà a valere oltre 6 miliardi di dollari in Usa. Un futuro non tanto lontano neanche per il nostro paese dove lo scenario vedrà in pole position Amazon ed Apple. Le due major, infatti, sono quelle che già da ora, stanno gettando le basi per una distribuzione sempre più radicata anche in Italia dove hanno rispettivamente una quota del 45 e del 30% del canale distributivo degli ebook. Non è escluso che si potrà giungere ad un concetto di contenuto liquido che vada al di la del dispositivo o del contenuto in senso stretto. Un contenuto che offra al lettore esperienze di utilizzo diverse in base al periodo ed al contesto.

Rita Paola Maietta



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