La rielezione di Barack Obama influenzerà il mercato dell’editoria?

Non c’è dubbio che la rielezione del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama avrà un impatto tremendo su un vasto numero di industrie. Di seguito riportiamo alcune previsioni condotte da Jason Pinter per il magazine online HuffingtonPost.com su come la rielezione del Presidente possa influenzare il mercato dell’editoria.

1)     Obama la miniera d’oro – con la sua rielezione, Obama ha fatto in modo che la sua immagine venga percepita come “gallina dalle uova d’oro”. I suoi due primi libri sono stati Dreams from my father e The Audacity of Hope hanno venduto oltre quattro milioni di copie. Ciò significa che, se dovesse decidere di pubblicare altri libri, continuerebbe ad incassare denaro. Anche quando lascerà il suo ufficio dopo otto anni di presidenza, gran parte della popolazione gli sarà sempre devota. Jimmy Carter, Presidente democratico del passato, dopo il suo mandato ha continuato a pubblicare diversi bestseller che includono addirittura un romanzo. Sicuramente, anche il Presidente Obama quando finirà il suo mandato ci terrà a stare sotto gli occhi dei media ancora per un po’ di tempo. Alcune indiscrezioni vorrebbero che egli stia scrivendo il suo prossimo libro con la collaborazione di Elie Wiesel.

2)   La nuova linfa – con lo sguardo già proiettato alle elezioni del 2016, un gruppo di repubblicani pubblicherà sicuramente dei libri per dichiarare e spiegare le proprie posizioni e venderà molte copie soprattutto tra i loro adepti. Ci si aspetta nuove pubblicazioni da parte di Chirs Christie, Marco Rubio, Jeb Bush, Paul Ryan, Nikki Haley e Bobby Jindal soltanto per dirne alcuni. D’altro canto anche i candidati democratici hanno bisogno di pubblicare le proprie idee attraverso pubblicazioni che andranno ad affollare gli scaffali delle librerie. Tra questi Cory Booker, Kirsten Gillibrand, Andrew Cuomo, Antonio Villaraigosa, Deval Patrick, Hillary Clinton e Joe Biden.



3)   Il dominio dei conservatori – Mark Levin e Glenn Beck hanno venduto milioni di copie (qualche pubblicazione è diventata addirittura best seller) a testimonianza che, spesso, l’opposizione guadagna di più di chi è al potere (in termini editoriali s’intende). Bill O’Reilly ad esempio, ha reinventato se stesso come politico storico grazie ai libri Killing Lincoln e Killing Kennedy. I libri dell’opposizione vendono sempre bene basti pensare al caso di Michael Moore con il suo best seller Stupid white men. Anche i comici Jon Stewart e Steven Colbert hanno visto la pubblicazione delle loro opere sotto la presidenza di Obama.

4)   Il gioco dell’attesa liberale – Da quando l’opposizione domina le vendite i primi quattro anni di presidenza di Obama hanno portato pochi bestseller di autori liberali. Ed Schultz, James Carville, Keith Olbermann rientrano per un pelo nei libri più venduti se paragonati alla controparte dei conservatori. Rachel Maddow ha realizzato Drift che è diventato un bestseller mentre Chris Matthews con il libro dedicato ai Kennedy non è riuscito ad ottenere molto successo.

5)    GOP alla ricerca dell’anima – A seguito delle ultime elezioni il “gran vecchio partito” (il partito repubblicano) si sta interrogando circa la possibilità di rivalutare alcune sue credenze data le difficoltà riscontrate (come ad esempio le donne single oppure le minoranze etniche). Perciò ci si aspetta la pubblicazione di libri che spieghino questa inversione di tendenza.

6)   Nate Silver ha predetto correttamente i risultati delle elezioni di tutti e cinquanta gli stati americani incarnando il vero e proprio “eroe” di queste presidenziali. Con il suo blog Five Thirty Eight ha avuto moltissime visite e il suo libro è schizzato secondo nella classifica di Amazon. Bisognerà attendersi, dunque, numerose pubblicazioni anche delle prossime previsioni.

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