La vendita di ebook cresce nel Regno Unito

Complice la maggiore accessibilità agli ereader, i consumatori inglesi sono sempre più propensi ad acquistare libri in formato digitale. Lo attesta una ricerca commissionata da 250 editori alla Publishers Association’s Statistics YearbookL’incremento percentuale, rispetto al 2010, è del 366%. Una sorta di bilancio annuale. Le vendite di ebook nel 2011 sono state attestate per un totale di 92 milioni di sterline. L’editoria digitale ne ha beneficiato a discapito, invece, di quella tradizionale. A risentirne i settori più produttivi quali l’editoria per ragazzi e i libri di genere fiction.

Dando un’occhiata globale alla ricerca, le vendite di ebook sono aumentate del 54% e comprendono anche i libri specialistici ed accademici. La statistica è stata condotta su un numero di sondaggi incluso il monitoraggio, tuttora in corso, delle vendite promosso sempre dalla Publishers Association (PASM, Publishers Association Sales Monitor).

Nel 2011 è stata tutta l’editoria in generale a risentire di un calo delle vendite pari al 2% in meno rispetto all’anno precedente. Per molti anni gli editori hanno investito nei prodotti di innovazione digitale e ciò è riflesso in un’economia particolarmente ibrida che caratterizza il Regno Unito. Il calo potrebbe essere dovuto anche al diffondersi della pirateria difficile da poter evitare, soprattutto, quando si ha a che fare con contenuti digitali.



Richard Mollet, Chief Executive della Publishers Association ha affermato che il declino del cartaceo riscontrato nel 2011 è stato compensato con una ribalta del digitale. “Questo però non significa che la carta non sia il supporto privilegiato dalla maggior parte degli inglesi” ha precisato Mollet.

All’estero non è raro imbattersi in treno o in metropolitana in persone intente a leggere il proprio libro preferito su un ereader. Questo fenomeno è destinato a diffondersi sempre di più anche nel nostro paese dove la diffusione degli ebook è lenta ma abbastanza incisiva.

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