Sony costretta a rivedere i propri termini d’utilizzo

Sony è stata una delle prime compagnie a vendere e-book, iniziando nel 2009 negli Stati Uniti, seguiti da Europa e Giappone. Il successo nel Sol Levante, però, è stato minimo. Sony, infatti, a differenza degli altri rivenditori di libri elettronici, permette che gli e-book acquistati vengano letti solamente su dispositivi Sony che sfruttano sistemi operativi Sony. È facile, dunque, comprendere la portata della minaccia del futuro lancio di Amazon, che permetterà un servizio più ampio, offrendo una ghiotta opportunità per chi non dispone di smartphone o tablet Sony.

Per questo la Sony ha deciso di riconsiderare i propri termini d’utilizzo. Dalla fine di giugno, gli e-book acquistabili sul Reader Store Sony saranno utilizzabili anche sui prodotti della gamma XPeria di Sony che sfruttano anche tecnologia Android. Dal prossimo autunno, infine, sarà possibile leggere e-book acquistati dai rivenditori Sony anche su smartphone, ereader e tablet di altri marchi.
Un cambiamento necessario, ma a detta di molti non abbastanza tempestivo: sono già numerose, infatti, le aziende che offrono un servizio simile in Giappone, su tutti la Sharp e la Toshiba, e Amazon non ha di certo bisogno di presentazioni.

 



Laura Adamuccio

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