Tablet versus E-book Reader, chi vincerà?

Il Book Industry Study Group ha recentemente annunciato gli esiti di un’inchiesta che ha indagato quale fosse lo strumento maggiormente utilizzato per leggere gli e-book.

Da quanto emerge dallo studio condotto dal BISG, gli e-book reader continuano ad essere i device più utilizzati dagli utenti per la lettura di testi in formato digitale. Questi device vengono utilizzati infatti dal 58% dei lettori, quindi da più della metà del campione della ricerca. Per quanto riguarda i tablet invece, vengono scelti solamente dal 24% degli utenti. Quindi l’utilizzo di un tablet per la lettura di e-book è la scelta fatta da quasi un quarto del campione.

A vederli così, questi dati non farebbero altro che confermare il fatto che, generalmente, i lettori preferiscono utilizzare un e-book reader per i loro testi digitali.



Ciò che però colpisce è il confronto rispetto a dati precedenti, confronto da cui emergono degli elementi interessanti. In primo luogo, i lettori che utilizzano un e-book reader sono diminuiti del ben 14%. Al contrario, coloro che scelgono di leggere un e-book utilizzando un tablet sono aumentati dell’11%. La crescita degli utilizzatori di tablet risulta quindi essere costante, se pur lenta, a discapito degli e-book reader.

Più che grazie all’iPad, questo aumento è da riferire all’ingresso sul mercato di tablet più piccoli e più e-book frendly (ovvero pensati anche per utilizzo che contempli la lettura di libri digitali). Un esempio in merito potrebbe essere il Kindle Fire, ma anche il Nook Color o il Kobo Vox.

In ogni caso, la diatriba tablet versus e-book reader è sempre aperta, anche se non stupisce che questi ultimi continuino ad essere predominanti per i lettori di testi digitali.

Questi device permettono infatti una lettura particolarmente confortevole, in quanto grazie alla tecnologia dell’eInk (ovvero l’inchiostro elettronico) non affaticano la vista né creano problemi di stanchezza ed affaticamento oculare. Questo è dovuto anche all’assenza dell’illuminazione dello schermo (anche se recentemente sono stati introdotti nuovi e-book reader che sopperiscono a questa mancanza), elemento che però rende difficoltosa, se non impossibile, la lettura in condizioni di scarsa luminosità o buio.

Il Book Industry Study Group (BISG) è una associazione di categoria no profit americana che si pone come scopo quello di creare un’industria dei libri che sia il più possibile informata, competente ed efficiente; si occupa tanto di libri in formato classico cartaceo quanto di libri in formato digitale (e-book).

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