Un nuovo materiale per gli ereader: il grafene

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Flessibilità e resistenza sono soltanto due delle potenzialità del grafene il materiale che potrebbe essere utilizzato in un futuro non tanto lontano, per realizzare tablet e microchip. Si tratta di un minerale più efficiente del silicio perché è sì trasparente ma in grado di resistere ai graffi. Inoltre, è meno costoso nonché meno inquinante di altri materiali.

Oltre che per gli ereader ed i tablet flessibili, il grafene potrebbe essere usato per tutte le nuove tecnologie del futuro anche in campo medico e biotecnologico. Il grafene deriva dalla grafite della matita ed è talmente flessibile che può essere arrotolato come un foglio di carta. Parallelamente, è resistente come l’acciaio ed è in grado di condurre elettricità. Si può annoverare tra i materiali più sottili al mondo.

Il centro EPFZ di Zurigo sta portando avanti degli studi al fine di creare una nano carta intelligente composta da grafene, fibre e proteine. In Australia, nel frattempo, si sta procedendo all’estrazione mineraria della grafite che è arrivata ai suoi massimi assoluti nelle  quotazioni in borsa. I prezzi sono saliti da 600 dollari a 3 mila dollari a tonnellata. Ascesa che non accenna ad arrestarsi. Infatti, l’australiana Syrah Resourches ha fatto un balzo del 2,500% dai minimi di un anno fa. Tra le aziende estrattrici italiane figura l’Enea.



Basterà qualche anno (o qualche mese) affinché la grafite ed il grafene da essa derivato, diventi un minerale fondamentale. Tra i maggiori produttori Brasile, India e Cina che da sola ne estrarrebbe il 70% del totale mondiale.

Laura Adamuccio

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