Un primo bilancio sul prestito di e-book

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Nei mesi scorsi Amazon ha inaugurato ed avviato il servizio di prestito di e-book denominato Kindle Lending Program. Come una sorta moderna biblioteca  che raccoglie libri digitali, Amazon offre l’opportunità ai suoi abbonati Prime di usufruire del servizio di prestito di e-book. Al costo di 79 dollari all’anno (poco più di 21 centesimi di dollaro al giorno), gli utenti potranno noleggiare gli e-book scritti dagli autori che hanno deciso di aderire a questa iniziativa. Attualmente si parla di oltre 100.000 titoli, quindi l’offerta è più che ampia ed è in continua evoluzione ed espansione.

Il Blog Digital Reader ha provato a fare una stima di quello che è successo nel corso di questi primi mesi di funzionamento del Kindle Lending Program. A partire dallo scorso Dicembre, ovvero da quando è stato dato inizio al servizio, il prestito di e-book ha vissuto un iniziale accrescimento di interesse da parte del pubblico, per poi decrescere sia durante il mese di Febbraio che durante Marzo.

Se l’interesse da parte degli abbonati è, in qualche modo, andato decrescendo, non si può dire altrettanto per le royalties per gli autori. Le  royalties sono le remunerazioni per i diritti d’autore che, in questo specifico caso, Amazon versa all’autore come risarcimento per la mancata vendita a seguito del prestito. Nel corso dei mesi, le royalties sono passate da 1,6 dollari a prestito (durante il mese di Gennaio) a 2,01 dollari a Febbraio, sino ad arrivare a 2,18 dollari a prestito nello scorso Marzo. Questo aumento è avvenuto nonostante fosse stato deciso un ingente taglio ai finanziamenti per il  Kindle Lending Program, che è passato da ben 700 mila dollari al mese a 600 mila dollari.



Uno spazio a sé lo merita il caso di Suzanne Collins, la scrittrice  statunitense autrice del ciclo, composto da tre libri, Hunger Games. La Collins aveva infatti dato il suo assenso affinchè la trilogia Hunger Games potesse essere disponibile per il prestito gratuito. Ebbene, nonostante ciò un utente su quattro ha preferito acquistarlo. Questo è sicuramente un segno di grande gradimento da parte del pubblico per la Collins ed ai suoi lavori, ma al contempo è un elemento interessante che ci segnala ed indica come non sempre la pirateria sia un elemento imperante nel mondo degli e-book.

Francesca Borrelli

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