10.000 firme raccolte per favorire il prestito degli ebook

In sole sette settimane, la biblioteca pubblica della contea di Topeka e Shwnee, attraverso il sito internet http://www ebooksforlibraries.com ha raccolto 10.000 firme che richiedono agli editori di fornire ebook alle librerie. Questa richiesta ha l’intento di far sviluppare un modello di business che consente sia agli editori che agli autori di trarre profitto.

Mentre le vendite degli ereader e dei tablet aumentano a macchia d’olio, le biblioteche stanno avendo dei problemi a reperire gli ebook per riempire questi popolari dispositivi. Molti editori stanno, infatti, ergendo delle barriere per ostacolare la diffusione degli ebook nell’ambito delle biblioteche. Queste ultime, d’altro canto, stanno chiedendo ai lettori di inviare messaggi agli editori per chiedere l’abbattimento di tali ostacoli che impongono al prestito degli ebook. La petizione ha raggiunto le 10.000 firme alle 9.05 di ieri mattina (ora locale). I lettori provengono da diversi paesi: dall’Australia alla Spagna.

“I nostri clienti stanno acquistando ereader e desiderano leggere attraverso essi. Gli editori non stanno dando ai lettori questa possibilità. Il nostro obiettivo è dargli questa scelta” ha affermato David King, direttore dei servizi digitali. “Noi vogliamo che questi editori si rendano conto delle potenzialità del servizio”. La petizione, corredata di firme e commenti, sarà stampata e inviata agli editori sperando in un cambiamento.



In accordo l’American Library Association ci sono più di 169 milioni di abbonati alle biblioteche in tutti gli States ovvero circa il 57,1% della popolazione. “Le biblioteche comprano un sacco di libri e fungono come una sorta di outlet per i lettori per scoprire nuovi generi ed autori e fanno in modo che essi acquistino quelli che vogliono possedere” ha affermato Gina Millsap, Ceo della Tropeka e Shawnee County Public Library.

Le regole degli ultimi anni prevedono, infatti, dei termini parecchio restrittivi come incrementi dei prezzi e restrizioni o semplicemente non prevedono la vendita degli ebook alle biblioteche. Ad esempio, la Penguin ha recentemente chiuso la vendita di ebook alle biblioteche pubbliche mentre Macmillian, Simon & Schuster e Hachette non li hanno mai venduti.

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