Amazon accusata di contenuti offensivi e violenti

Il controllo di Amazon sugli e-book pubblicati è minimo: ognuno può inserire il proprio e-book online e stabilirne il prezzo a partire da poco meno di 1 dollaro e Amazon non pone nessuna restrizione se non il consiglio di seguire alcune linee guida fornite dalla compagnia, che ad esempio rifiuta la pornografia.

Questo fatto, sommato al quantitativo irreale di e-book pubblicati quotidianamente, ha permesso che venissero caricati e venduti sul sito libri a sfondo antisemita, manuali per la coltivazione della cannabis e la costruzione di bombe artigianali, romanzi incentrati sulla violenza (anche sessuale) e sul razzismo religioso. E’ stato proprio quest’ultimo aspetto a spingere il Muslim Council britannico a chiedere ad Amazon di assumersi le proprie responsabilità su libri che nessun altro editore sarebbe disposto a pubblicare.

Il capo esecutivo del gruppo americano “Publishers Association” ha riferito al Sunday Times che Amazon si comporta proprio come un motore di ricerca, e sarebbe quindi opportuno che tutto il web si mobilitasse e prendesse coscienza di una libertà necessaria, ma che spesso finisce per ledere la sensibilità altrui.
Amazon non ha ancora commentato la vicenda e non è quindi chiaro come gestirà una situazione che, se non maneggiata con la necessaria cautela, rischia di scoppiare.

© Riproduzione riservata.