Come riempire gli stand degli espositori

Nei giorni scorsi si è aperto il Salone Internazionale del Libro, che quest’anno vede molto forte la presenza degli e-book tra gli espositori e gli stand presenti a Torino, e-book che però non possono essere esposti come si fa con i libri cartacei.

Una delle caratteristiche principali, nonché uno dei punti di forza più riconosciuti degli e-book, sta nel suo essere digitale, e quindi occupa unicamente lo spazio occupato dal lettore digitale, sia esso un iPad o un tablet o un e-book reader come ad esempio il Kindle.

Ed è proprio da questa sua caratteristica che si genera un problema un po’ curioso, ovvero quello di come poter riempire lo spazio degli stand che, in passato, sarebbe stato occupato dai volumi cartacei di romanzi e libri.



Per quanto riguarda lo stand di Bookrepublic, i visitatori non avranno potuto sicuramente fare a meno di notare i salsicciotti trasparenti che campeggiano un po’ ovunque andando ad occupare il posto di libri e volumi. Ai visitatori che si recano allo stand, viene infatti fornito un foglietto con su scritto “Questo non è un libro”, dopo di che vengono indirizzati verso una macchina che, una volta inserito il foglietto dentro una busta trasparente, la gonfia e la sigilla trasformandola nel salsicciotto, appunto. Salsicciotto che non è solamente un gadget,anzi! Sul foglietto è infatti presente un link che permette di scaricare ben 10 titoli di e-book dal sito di Bookrepublic!

La Lite edition ha invece deciso di puntare su delle magliette. Già dagli anni ’90 era possibile acquistare (spesso nelle librerie) delle magliette di cotone che recavano stampata una citazione da frasi di autori, scrittori o poeti famosi. Le magliette proposte dalla Lite edition sono la versione aggiornata e rimodernata di quelle proposte da Parole di cotone, in quanto sono dotate anche di un codice QR che, se fotografato tramite uno smartphone o un tablet, permetterà di scaricare fino a 7 titoli di questa casa editrice.

Insomma, i vari espositori presenti hanno elaborato ciascuno una propria soluzione a questa problematica, mettendo in campo tanto la creatività quanto la fantasia per fare in modo che lo stand non risultasse vuoto e quindi, necessariamente, poco attraente ed interessante per i visitatori del Salone. Non va infatti dimenticato che il Salone del Libro è un’ottima occasione, tanto per le case editrici quanto per gli scrittori, per farsi conoscere e farsi pubblicità, e quindi è nel loro interesse riuscire ad attrarre il maggior numero di persone possibili!

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