L’editoria digitale protagonista del Book Expo America a New York

La settimana scorsa si sono svolti i Book Expo America a New York e si sono focalizzati sul futuro dell’editoria digitale. L’editoria, infatti, sta subendo un mare di cambiamenti paragonabili soltanto in parte alle trasformazioni avvenute nel mondo della musica negli anni passati. Basti pensare che giganti come Borders Group, quello che una volta veniva considerato il secondo distributore di libri degli States, ha chiuso il suo business di oltre 40 anni lo scorso settembre. La decisione è avvenuta a causa del fatto che il mercato ormai è dominato da giganti quali Barnes & Nobles e Amazon.com.

Si è discusso proprio del cambiamento del settore nella tre giorni (dal 4 al 7 giugno). Scrittori, librai ed editori nonché aziende specializzate in tecnologia hanno potuto incontrarsi. Tra gli autori presenti ci sono stati Zadie Smith, Jo Nesbo e Michael Chabon. Il focus è stato incentrato sul futuro dell’industria editoriale e, in particolare, sugli ebook. Le società editoriali che producono ebook di solito li realizzano per gli editori tradizionali che sentono il bisogno di raggiungere questo nuovo mercato costituito da ereader quali IPad e Kindle. Gli editori tradizionali sono stati imputati di starsi avviando al digitale troppo lentamente anche se il numero dei libri digitali venduti sta gradualmente aumentando.

Nel 2011, infatti, i guadagni dalla vendita di ebook sono stati pari a 21.500.000 di dollari, il 332,6% in più rispetto al 2010. I profitti relativi alle vendite di libri cartacei, invece, sono stati pari a 335.9 milioni con un incremento del 2% rispetto al 2010. Nel corso dell’Expo si è analizzata la questione della grafica degli ebook. A molti editori, infatti, interessa adottare una grafica attraente ed interattiva per fare in modo che l’esperienza di lettura sia migliorata.



Susanna Soliman

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