Lego Batman 2

La ricetta utilizzata per questo videogioco è la solita vincente di TT Games per quanto riguarda i videogame della serie LEGO: si parte da un’idea sotto copyright, ci si accaparra i diritti, si ricrea un mondo con i piccoli mattoncini LEGO, anche se in forma digitale, e il successo è solitamente assicurato. Così è avvenuto per LEGO Batman 1, per LEGO Harry Potter e per LEGO Star Wars III.
LEGO Batman 2 parte con una marcia in più: un ambiente molto più sviluppato in cui si muovono per la prima volta personaggi interamente interattivi.
È proprio in questo ambiente open-world solitamente utilizzato in altri formati di gaming (sparatutto in primis) che TT Games ha puntato tutto, rischiando parecchio. Il passaggio dall’open-world di Gotham City ai livelli individuali non è, infatti, per nulla intuitivo: oltre a cambiare l’interfaccia, cambiano anche i controlli, e non c’è modo di personalizzare le opzioni.
Ci si muove, dunque, su due possibili piani di gioco indipendenti tra loro: quello classico, a 15 livelli, e quello dell’open-world di Gotham City.

È proprio quest’ultimo piano a presentare i difetti maggiori, mettendo subito in chiaro che a LEGO Batman 2 manca una modalità compass efficiente e realistica.
Il piano dei 15 livelli è, invece, all’altezza delle aspettative, con livelli più lunghi di quelli dell’edizione precedente, avvincenti e divertenti.
Un cambiamento rispetto all’edizione precedente è rappresentato dalla natura pressoché immortale del personaggio di superman: una volta che vi sarete accaparrati il supereroe, infatti, morire sarà quasi impossibile. Questo da un lato è appagante, ma dall’altro rischia di rendere il gioco monotono e ripetitivo, in quanto il brivido del rischio è praticamente scomparso.
Come accennato precedentemente, l’altra novità è rappresentata dal fatto che, per la prima volta, i personaggi LEGO sono dotati di una voce propria. Niente più bofonchi: ci troviamo davanti a veri e propri dialoghi in cui i personaggi, supereroi e cattivi, interagiscono tra di loro. L’effetto non è male, ma forse sarebbe stato meglio migliorare la modalità compass piuttosto che aggiungere una caratteristica che, per quanto gradevole, è abbastanza inutile ai fini del gioco stesso.

LEGO Batman 2, in fin dei conti, si rivela all’altezza delle aspettative, ma non le supera di certo. Rimane un videogioco divertente e adatto anche ai più giovani, perfetto dunque da giocare in famiglia anche con i più piccini. Ma gli appassionati dei giochi LEGO saranno più appagati da LEGO Harry Potter o LEGO Pirates of Caribbean, decisamente meglio sviluppati e più godibili.
Promozione ottenuta, quindi, per il videogioco di TT Games, ma la lode è rimandata al prossimo capitolo.



Eugenia Durante

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