Librerie digitali autogestite: gli autori britannici sono preoccupati

Il prestito digitale sembra essere il presente per i cittadini britannici. Il tema, ha destato l’interesse di ministri ed autorità e, ad agire concretamente,Nicola Solomon, il Segretario Generale della Society of Authors britannica. Il Segretario ha recentemente chiesto un incontro con il Ministro della Cultura Ed Vaizey per discutere circa i diritti degli autori connessi al prestito degli ebook. Tra le richieste di Solomon quella che il prezzo degli ebook non venga svalutato dal prestito e che la pirateria venga, in qualche modo, contrastata senza esclusione di colpi.

Inoltre, il Segretario nella sua lettera ha chiesto che il Public Lending Right (il programma internazionale di compensazione degli autori per le eventuali perdite economiche associate al prestito delle loro opere) non cada ancor più nel dimenticatoio nel momento in cui la gestione delle biblioteche dovesse passare ai volontari. Soluzione estremamente necessaria in un momento di crisi per le biblioteche britanniche.

La lettera risale allo scorso giovedì 3 maggio. Una sorta di necessità per il Segretario, sopraggiunta in un momento in cui sono stati messi in discussione, ancora una volta, i PLR. Nella lettera Solomon scrive: “Noi crediamo che i libri, siano essi fisici o digitali, debbano essere il fulcro di ogni libreria che si rispetti”. Il Segretario ha battuto molto sul tema del prestito degli ebook affinché siano controllati e gestiti con serietà.



Il tema della giusta remunerazione agli autori era già stato affrontato da Giulio Blasi di Media Library Online, la piattaforma che si occupa del prestito digitale per le biblioteche italiane. Nel corso diLibrInnovando, l’auspicio di Blasi è stato che gli editori riflettano quanto prima sul giusto prezzo dei libri destinati alle biblioteche.

“Perché”, ha precisato la Solomon, “il prezzo di un libro dipende dallo sforzo creativo dell’autore” che va al di la dei meri costi di produzione a cui vanno ad aggiungersi i costi promozionali. Il giusto prezzo è, dunque, un tema quanto mai attuale in Inghilterra come nel resto del mondo. Il mercato editoriale, infatti, si trova, un po’ come altri settori, in un periodo non proprio roseo. Anche le biblioteche britanniche sono in crisi con 265 sedi fisse ed itineranti minacciate di chiusura. Alcune chiedono necessariamente l’aiuto dei volontari. Per gli autori, rappresentati da Solomon, urge una repentina e necessaria regolamentazione.

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